giovedì 3 agosto 2017

Riflessioni su un bicchiere né vuoto, né pieno

ATTENZIONE, scrittura tutta d'un fiato, potreste trovare degli errori imperdonabili.

E' da un po' che non scrivo, quantomeno è da un po' che non condivido i miei pensieri. C'è un motivo, non esclusivamente legato agli impegni lavorativi o alla mancanza di idee, ed il motivo è una riflessione fatta personalmente, dopo essere stata indotta, sull'importanza della riservatezza su un certo tipo di pensieri, quelli più intimi che hanno bisogno di maturare. Ci sono cose che è utile tenere dentro, farne tesoro, farle crescere e farle diventare pensiero. Soprattutto le cose brutte, le delusioni. Alcuni di questi pensieri li ho "dovuti" scrivere per sfogo, ed ora sono conservati poche pagine prima di questa, nel mio quaderno, al sicuro.

Questo lungo periodo di astinenza dalla condivisione mi è servito per assorbire alcuni brutti colpi e trovare il modo per rialzarmi con vigore.

Questo lungo periodo mi è servito per fare una banalissima analisi cinica della mia vita: chi sono, cosa faccio, chi fa parte della mia vita, chi è solo un passeggero momentaneo, cosa ho fatto, cosa voglio fare, con chi, dove posso migliorare, dove non posso peggiorare, etc.

Da questa banale analisi, con cauto ottimismo, posso dire di esserne uscito integro. Rispondere a queste domande non è stato così semplice, ma è stato utile per riprendere in mano le redini della mia vita, umana e professionale. Da qualche mese sono nuovamente forte, pronto a mettermi in discussione su tutto.

Ciò che più mi è servito è comprendere che la qualità della mia vita è strettamente legata alla qualità delle persone che ne fanno parte.

Per essere più chiaro, non ho fatto altro che paragonare la mia vita ad un concetto con cui tutti ci siamo confrontati: quello dell'ottimismo e del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Da buon fotografo ho una passione per il rapporto tra spazi pieni e spazi vuoti e per i significati che ne conseguono: come in fotografia non è la quantità di cose che vengono inserite nella composizione di un'immagine a fare una buona fotografia, ma il rapporto tra pieni e vuoti, tra luci ed ombre, il loro equilibrio, così anche nella vita non è importante riempire il bicchiere di qualsiasi cosa, ma di cose e persone di qualità. Non voglio bere un bicchiere pieno di whiskey di scarsa qualità, ma sarò contento di un dito del migliore disponibile.

Morale della favola: selezioniamo chi ci circonda, quello che facciamo, ciò che desideriamo, per vivere meglio e crescere sempre di più.
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